La facciata va ritinteggiata quando compaiono sfogliature, crepe, macchie scure o verdi e colori sbiaditi. Il periodo migliore è primavera o inizio autunno. Il lavoro prevede controllo dell'intonaco, pulizia, ripristini, fondo e due mani di pittura per esterni.
I segnali che è il momento
- pittura che si sfoglia o forma polvere al tatto (sfarinamento);
- crepe sottili diffuse o attorno a finestre e balconi;
- macchie verdi o nere di alghe e muffe, soprattutto a nord;
- colori sbiaditi e disomogenei;
- colature scure sotto davanzali e gronde.
Il periodo migliore
Le pitture per esterno hanno bisogno di temperature miti, muro asciutto e alcune ore senza pioggia dopo l'applicazione. In provincia di Vicenza i mesi ideali sono in genere da aprile a giugno e settembre-ottobre. D'estate si lavora evitando le ore più calde sulle pareti al sole.
Le fasi del lavoro
- Sopralluogo e verifica dell'intonaco: si battono le zone sospette per trovare parti distaccate.
- Protezione di serramenti, davanzali, pavimentazioni e piante.
- Pulizia con idropulitrice o spazzolatura; trattamento antialga se necessario.
- Ripristini di crepe e piccoli distacchi con prodotti per esterno.
- Fondo consolidante o uniformante.
- Due mani di finitura nel colore scelto.
Scegliere il colore
Il colore della facciata si vede da lontano e con luce naturale forte: i toni sembrano più chiari rispetto al campione. Conviene provare due o tre tinte su una porzione di muro e guardarle a diverse ore. Nei centri storici e in condominio verifichi prima eventuali regole.
Abbinare altri lavori
Se servono trabattelli o ponteggi, è il momento giusto per verniciare anche scuri, ringhiere, sottotetti in legno e gronde: si risparmia sui costi di cantiere.
Perché non rimandare troppo
La pittura della facciata non ha solo una funzione estetica: protegge l'intonaco dall'acqua e dagli agenti atmosferici. Quando la pittura si consuma, l'intonaco inizia ad assorbire pioggia, si formano crepe, il gelo le allarga e, col tempo, parti di intonaco possono staccarsi. A quel punto non basta più una tinteggiatura: servono ripristini più costosi. Intervenire ai primi segnali è quasi sempre la scelta più economica.
Le esposizioni: nord, sud, ovest
- Facciate a nord: ricevono poco sole, restano umide più a lungo e si coprono facilmente di alghe e muffe verdi.
- Facciate a sud: molto soleggiate, tendono a scolorire e a sfarinare prima.
- Facciate a ovest: prendono sole nelle ore più calde e spesso la pioggia battente dei temporali.
- Facciate a est: in genere le più protette.
Per questo, sulla stessa casa, alcune pareti invecchiano prima di altre. Durante il sopralluogo valutiamo ogni lato separatamente.
Crepe: quali si possono riparare
Le crepe sottili e superficiali, le cosiddette cavillature, si riparano con prodotti elastici prima della tinteggiatura. Le crepe più larghe, soprattutto se attraversano il muro in diagonale o si allargano nel tempo, possono indicare movimenti strutturali: prima di tinteggiare è bene farle valutare da un tecnico. Le crepe attorno a finestre e balconi sono spesso dovute a dilatazioni dei materiali e si trattano con stucchi elastici e reti di rinforzo.
Gronde, pluviali e davanzali
Molte macchie sulle facciate sono causate da gronde e pluviali rotti o intasati, che fanno scorrere acqua lungo il muro. Prima di tinteggiare conviene controllarli e, se necessario, ripararli: altrimenti la macchia si ripresenterà presto sulla pittura nuova. Lo stesso vale per i davanzali senza gocciolatoio, che lasciano colature scure sotto le finestre.
Sicurezza del cantiere
Lavorare su una facciata significa lavorare in altezza. Per villette e case basse usiamo trabattelli con parapetti e basi stabili; per edifici più alti servono ponteggi installati secondo le norme di sicurezza. Il cantiere viene delimitato per proteggere chi passa, e i materiali vengono riposti in modo ordinato a fine giornata.
Cosa fare durante i lavori
- tenga chiuse le finestre sul lato in lavorazione, soprattutto durante il lavaggio;
- sposti auto, biciclette e oggetti vicini alla facciata;
- ritiri vasi e arredi da giardino dalla zona di lavoro;
- avvisi i vicini, se il cantiere interessa passaggi comuni;
- ci segnali eventuali impianti esterni delicati, come condizionatori o telecamere.
Tinteggiatura della facciata a Vicenza e provincia
Nella provincia di Vicenza il clima cambia molto tra pianura, colline e pedemontana: le facciate delle case vicino al Grappa o al Pasubio subiscono gelo e pioggia intensa, quelle di pianura umidità e nebbie. Per questo scegliamo il ciclo di pittura in base alla zona e all'esposizione. Il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti.
Coordinarsi con i vicini
Nelle case bifamiliari, a schiera o nei piccoli condomini, la facciata è spesso condivisa almeno visivamente con i vicini. Coordinare la tinteggiatura permette di ottenere un risultato uniforme, dividere i costi di trabattelli e ponteggi e ridurre i disagi a un unico periodo. Se la sua casa confina con un'altra, le consigliamo di parlarne prima con i vicini: a volte è l'occasione per rinnovare insieme l'intero edificio.
Garanzia di un lavoro ben fatto
Una facciata tinteggiata correttamente deve presentarsi uniforme, senza macchie, colature o differenze di tono tra una zona e l'altra. Serramenti, davanzali e pavimentazioni devono essere puliti. A fine lavoro facciamo il giro della casa insieme a lei per verificare ogni lato, prima di smontare le attrezzature.
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Domande frequenti
Si può tinteggiare la facciata in inverno?
In giornate miti e asciutte è possibile, ma il rischio di gelo notturno e umidità è alto. Meglio primavera o inizio autunno.
Quanto dura il lavoro su una villetta?
Per una villetta con intonaco in buono stato servono in genere alcuni giorni, meteo permettendo. Il tempo preciso lo indichiamo nel preventivo.
Serve lavare sempre la facciata?
Quasi sempre sì: sporco, smog e alghe impediscono alla pittura di aderire bene.
Posso restare in casa durante la tinteggiatura della facciata?
Sì, i lavori esterni non impediscono di vivere in casa. Le chiediamo solo di tenere chiuse le finestre sul lato in lavorazione durante alcune fasi.
Cosa succede se piove durante il lavoro?
Sospendiamo le fasi di pittura e riprendiamo quando il muro è di nuovo asciutto. Per questo la durata indicata nel preventivo può variare in base al meteo.