Il colore della facciata non è sempre libero: molti Comuni hanno regole o piani del colore, soprattutto nei centri storici, e negli edifici vincolati servono autorizzazioni. In condominio decide l'assemblea. Prima di scegliere, si informi all'ufficio tecnico del suo Comune.
Perché esistono regole
La facciata è parte del paesaggio urbano: i colori influenzano l'aspetto di una via o di una piazza. Per questo molti Comuni regolano le tinte, soprattutto nei centri storici e nelle zone di pregio. Nelle città d'arte venete, e nei centri storici di Vicenza e dei comuni della provincia, l'attenzione è particolare.
Cosa verificare
- se il Comune ha un piano del colore o un regolamento edilizio con indicazioni sulle tinte;
- se l'edificio si trova in centro storico o in zona con vincoli paesaggistici;
- se l'edificio è vincolato come bene culturale;
- quale pratica edilizia serve, se serve, per il tipo di intervento.
Le risposte le dà l'ufficio tecnico comunale o un tecnico abilitato.
Mantenere lo stesso colore
Ritinteggiare la facciata con lo stesso colore esistente è spesso l'intervento più semplice dal punto di vista autorizzativo. Cambiare colore può richiedere passaggi in più. Anche in questo caso, verifichi prima di iniziare.
In condominio
La facciata è parte comune: colore e lavori si decidono in assemblea. Il singolo condomino non può cambiare il colore della sua porzione di facciata o dei suoi scuri se questo altera il decoro dell'edificio. Anche su questi aspetti è l'amministratore il riferimento.
Come aiutiamo noi
Forniamo campioni di colore da stendere sul muro, schede tecniche delle pitture e indicazioni sui codici colore, utili per eventuali pratiche. Le autorizzazioni restano a carico del proprietario o del tecnico incaricato.
Cos'è un piano del colore
Un piano del colore è uno strumento con cui un Comune definisce le tinte consentite per le facciate in determinate zone, spesso nei centri storici. Può contenere una tavolozza di colori ammessi, indicazioni sugli abbinamenti tra facciata, cornici, zoccolature e serramenti, regole sui materiali e sulle tecniche. L'obiettivo è mantenere l'armonia dell'insieme e rispettare la tradizione del luogo. Non tutti i Comuni ne hanno uno, e dove esiste i contenuti possono essere molto diversi.
I colori tradizionali delle facciate venete
Nei centri storici del Veneto, compresi quelli della provincia di Vicenza, le facciate tradizionali usano spesso colori ottenuti da terre e pigmenti naturali:
- ocra e gialli caldi;
- rosa antico e terre rosse;
- bianchi caldi e avorio;
- grigi e toni pietra.
Spesso le cornici di finestre e porte, le fasce marcapiano e gli spigoli sono in pietra o dipinti in un tono diverso dalla facciata. Nelle ristrutturazioni dei centri storici si cerca di rispettare questi abbinamenti.
Case fuori dal centro storico
Fuori dai centri storici e dalle zone vincolate, in genere c'è più libertà nella scelta del colore. Resta comunque buona regola scegliere tinte che si inseriscano bene nel contesto: una villetta in collina tra vigneti e boschi sta meglio con toni naturali; una casa in una via con edifici simili può seguire la tonalità delle case vicine. Anche in questi casi, il regolamento edilizio comunale può contenere indicazioni generali.
Case a schiera e bifamiliari
Nelle case a schiera e nelle bifamiliari la facciata è spesso percepita come un unico edificio. Cambiare colore solo alla propria porzione può creare un effetto spezzato poco gradevole e, a seconda dei casi, contrastare con regolamenti o accordi tra proprietari. È sempre meglio parlarne con i vicini e, se possibile, programmare la tinteggiatura insieme.
Come scegliere tra più colori ammessi
- guardi le facciate vicine e l'effetto d'insieme della via;
- consideri il colore di tetto, serramenti e pietre esistenti;
- faccia stendere campioni di almeno un metro quadro sulla facciata;
- li osservi a diverse ore del giorno e con il cielo nuvoloso;
- scelga il tono leggermente più scuro tra quelli che le piacciono: all'esterno i colori tendono a sembrare più chiari.
Elementi in pietra e decorazioni
Molte facciate storiche hanno elementi in pietra come cornici, davanzali, portali e zoccolature. Durante la tinteggiatura vanno protetti con attenzione e, se sporchi, possono essere puliti con metodi delicati. Le eventuali decorazioni dipinte o affrescate richiedono invece l'intervento di restauratori specializzati: non vanno mai semplicemente ricoperte.
Il nostro supporto
Per le facciate a Vicenza e provincia forniamo campioni, codici colore e schede tecniche, utili per presentare eventuali pratiche o per la decisione in assemblea. La verifica dei regolamenti e delle autorizzazioni resta a carico del proprietario o del tecnico incaricato, ma siamo disponibili a coordinarci con loro.
Colore e valore dell'immobile
Una facciata curata, con un colore ben scelto e in armonia con il contesto, aumenta la percezione di qualità dell'immobile. Al contrario, una tinta fuori luogo o scolorita dà un'impressione di trascuratezza, anche se l'interno è in ottimo stato. Per chi pensa di vendere o affittare, la tinteggiatura della facciata è uno degli interventi più visibili.
Condomini: come arrivare a una scelta condivisa
Quando si deve scegliere il colore della facciata in assemblea, le opinioni possono essere molto diverse. Un metodo che aiuta è presentare due o tre proposte già compatibili con le regole comunali, con campioni stesi sulla facciata e simulazioni fotografiche. In questo modo la discussione si concentra su alternative concrete e l'assemblea arriva più facilmente a una decisione.
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Domande frequenti
Posso ridipingere la facciata della mia casa singola del colore che voglio?
Dipende dal regolamento del suo Comune e dalla zona. Fuori dai centri storici spesso c'è più libertà, ma è sempre meglio verificare.
Serve una pratica edilizia per tinteggiare?
Per la semplice manutenzione spesso no, ma in centri storici, zone vincolate o con cambio di colore può essere necessaria. Lo chieda all'ufficio tecnico.
Potete fornire i codici colore?
Sì, forniamo codici e campioni delle tinte proposte.
Posso scegliere il colore degli scuri liberamente?
Nei centri storici e nei condomini spesso no: anche il colore dei serramenti esterni può essere regolato. Verifichi con il Comune o l'amministratore prima di cambiarlo.
I campioni sulla facciata si vedono dopo la tinteggiatura?
No, i campioni vengono coperti dalle mani di pittura finali nel colore scelto.