Il salnitro è la polvere bianca che compare nella parte bassa dei muri umidi: sono sali portati in superficie dall'acqua che risale dal terreno. Prima di ridipingere va eliminata la causa; poi si spazzola, si tratta e si usano intonaci e pitture traspiranti.
Come riconoscerlo
- macchie e aloni nella parte bassa delle pareti, fino a circa un metro;
- pittura che si gonfia, forma bolle e si stacca;
- polvere o cristalli bianchi sulla superficie;
- intonaco che si sgretola;
- problema presente tutto l'anno, non solo in inverno.
Perché succede
Nelle murature senza barriere contro l'umidità, soprattutto in case vecchie al piano terra e nelle taverne, l'acqua del terreno sale per capillarità. Quando evapora in superficie lascia i sali disciolti, che cristallizzano e spingono via pittura e intonaco. Nelle zone di pianura della provincia di Vicenza, con falde alte, è un problema diffuso.
L'errore da evitare
Ridipingere sopra con pitture lavabili o, peggio, con prodotti impermeabili. L'umidità non riesce più a uscire, si sposta più in alto e il danno si allarga. In pochi mesi la pittura si stacca di nuovo.
Cosa fare
- Far valutare la causa da un tecnico o da un'impresa specializzata in deumidificazione.
- Risolvere la risalita con l'intervento indicato.
- Rimuovere l'intonaco degradato e rifarlo con intonaci deumidificanti se necessario.
- Spazzolare e trattare i sali residui.
- Tinteggiare con pitture molto traspiranti, a calce o ai silicati.
Il nostro ruolo
Come imbianchini ci occupiamo della fase finale: preparazione della superficie e tinteggiatura traspirante. Durante il sopralluogo le diciamo se le macchie sembrano condensa, che possiamo trattare noi, oppure risalita, per cui le consigliamo di coinvolgere prima un tecnico.
Perché la parte bassa dei muri
L'acqua del terreno sale nei muri attraverso i pori dei materiali, un po' come l'acqua che risale in una zolletta di zucchero. La risalita si ferma a un'altezza in cui l'evaporazione bilancia l'acqua che arriva dal basso: per questo le macchie si concentrano nella fascia bassa, spesso fino a circa un metro, anche se in casi gravi possono salire di più. Il confine tra zona umida e zona asciutta è la linea dove si accumulano i sali, visibile come una fascia di efflorescenze bianche o di pittura gonfia.
Case più esposte al problema
- case costruite prima della diffusione delle barriere contro l'umidità;
- piani terra e seminterrati;
- edifici in zone con falda alta, come molte aree della pianura vicentina;
- murature in pietra o mattoni pieni senza vespaio;
- case con marciapiedi o pavimentazioni esterne impermeabili addossate ai muri.
I rimedi possibili, in breve
Esistono diverse tecniche per contrastare l'umidità di risalita: barriere chimiche iniettate nel muro, tagli meccanici con inserimento di barriere impermeabili, intonaci macroporosi deumidificanti, sistemi elettrofisici. Ognuna ha costi, pregi e limiti diversi, e la scelta dipende dal tipo di muratura e dall'entità del problema. È un intervento da affidare a imprese specializzate e da valutare con un tecnico: non è compito dell'imbianchino.
Intonaci deumidificanti
Dopo aver affrontato la causa, o in alcuni casi come soluzione di contenimento, si possono usare intonaci deumidificanti o macroporosi. Questi intonaci hanno una struttura con molti pori che favorisce l'evaporazione dell'acqua e accoglie i sali senza che questi rovinino la superficie. Vanno però finiti con pitture compatibili, molto traspiranti: una pittura sbagliata annullerebbe il loro effetto.
La pittura giusta dopo il risanamento
Su muri che hanno avuto problemi di risalita la pittura finale deve lasciar passare il vapore. Le scelte più adatte sono:
- pitture ai silicati;
- pitture a calce;
- pitture traspiranti specifiche per intonaci deumidificanti.
Sono da evitare lavabili plastiche, smalti e prodotti “impermeabilizzanti” che chiudono la superficie.
Taverne e seminterrati
Le taverne, molto diffuse nelle case della provincia di Vicenza, sono spesso parzialmente interrate. Qui l'umidità può arrivare sia dal terreno laterale sia dal basso. Prima di ridipingere, conviene verificare lo stato dei muri contro terra e l'eventuale presenza di infiltrazioni. Un deumidificatore acceso nei mesi più umidi aiuta a mantenere asciutto l'ambiente e a far durare la tinteggiatura.
Cosa possiamo fare noi
Come imbianchini interveniamo nella fase finale: rimozione delle pitture rovinate, spazzolatura dei sali, applicazione di prodotti antisale compatibili e tinteggiatura con pitture molto traspiranti. Durante il sopralluogo le indichiamo se il problema sembra risalita capillare, per cui serve prima un intervento specifico, oppure condensa o infiltrazione, che richiedono approcci diversi.
Distinguere salnitro e muffa
Salnitro e muffa vengono spesso confusi, ma sono fenomeni diversi. Il salnitro è formato da sali minerali: si presenta come polvere o cristalli bianchi, spesso con pittura gonfia o sfarinata, e si trova soprattutto nella parte bassa dei muri. La muffa è un organismo vivente: si presenta come macchie scure, nere, grigie o verdastre, spesso negli angoli alti e dietro i mobili, e può avere un odore di chiuso. Riconoscerli è importante perché le cause e i rimedi sono diversi.
Muri esterni e zoccolature
L'umidità di risalita si vede spesso anche all'esterno, sulla zoccolatura della facciata: intonaco scuro, macchie, parti che si staccano. Una zoccolatura in materiale compatto o una pittura impermeabile possono peggiorare la situazione, perché costringono l'umidità a salire più in alto. Anche all'esterno, dopo il risanamento, conviene usare intonaci e pitture traspiranti adatte alle murature umide.
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Domande frequenti
Posso ridipingere sopra il salnitro?
No, la pittura si staccherebbe di nuovo in poco tempo. Prima va risolta la causa e trattata la superficie.
Il salnitro è dannoso per la salute?
I sali in sé non sono il problema principale; lo è l'umidità che spesso porta anche muffa. Per questo va risolta.
Come distinguo risalita e condensa?
La risalita colpisce la parte bassa dei muri tutto l'anno; la condensa gli angoli alti e le pareti fredde, soprattutto d'inverno.
Il deumidificatore risolve l'umidità di risalita?
No, il deumidificatore riduce l'umidità dell'aria ma non ferma l'acqua che sale nei muri. Può aiutare a far asciugare l'ambiente, ma la risalita va trattata alla fonte.
Quanto tempo dopo il risanamento posso tinteggiare?
Dipende dall'intervento e dalla muratura: a volte servono diverse settimane o mesi perché il muro si asciughi. Segua le indicazioni dell'impresa che ha eseguito il risanamento.